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Chiara Demelio

Scenografa e artista visiva, la sua formazione professionale avviene prevalentemente a Milano dove, anche attraverso gli input dei suoi docenti dell’Accademia di Belle Arti di Brera, collabora per produzioni  teatrali, televisive e allestimenti per eventi di moda, design e arte contemporanea. Dal 2001 è docente all’Accademia di Belle Arti di Sassari, sua città natale, e svolge attività pedagogica e laboratoriale in Università, Accademie, istituzioni museali e teatrali in Italia e all’estero. Alla passione per il teatro affianca da sempre una ricerca dal tono fortemente intimista, che si manifesta in diversi linguaggi espressivi attraverso i quali mette in opera una decostruzione critica che affiora da una attenta osservazione e mediazione di dati storici e culturali.

Fin dalle prime esposizioni personali “Archi-tracce: ispezioni nel moderno” g28 gallery, Cagliari 1999; “Tra le pieghe dell’arte” Centro L. Di Sarro, Roma 2001; “Reperti 2002Palazzo della Provincia, Sassari 2002; “…d’apres” galleria Satura, Genova 2003, è evidente  l’interesse per la rivisitazione della storia. Un passato col quale dialoga e che le permette di accedere ad un immaginario futuro, come testimoniano la serie di dipinti presentati nella mostra personale “Wonderful Garden” Palazzo Ducale, Sassari 2006, e “Paesaggi in divenire” Museo Ex Manifattura Tabacchi, Città Sant’Angelo 2009. Senza tralasciare uno sguardo sul presente che, con una nota di ironia, in chiave pop, immortala anche nella serie di dipinti presentati nella mostra personale “Cut Up” a cura di Valerio Dehò , Museo di Lanusei,  2004.

Chiara Demelio nella ricerca più recente instaura un rapporto tra la propria corporeità e la dimensione pubblica, in relazione con in territorio. La capacità di creare una aura intorno alla rappresentazione fa si che il personaggio interpretato si appropri dello spazio circostante, legandolo indissolubilmente alla propria presenza. Lo spazio pubblico si fa privato, o perlomeno entra in una sfera di indeterminazione tra le due dimensioni, sempre a metà strada tra reale e immaginario, veglia e sonno, passato e futuro.  Ne consegue una produzione multiforme generalmente pittorica  ma anche video e performance.


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